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Perticara
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mweqPerticara (mwegPertichèra o mwewPargàia nel dialetto locale) è una frazione appartenente al mwfacomune di mwfqNovafeltria, in mwfgprovincia di Rimini, nell'mwfwEmilia-Romagna. Si trova a 650mwga m mwgqs.l.m. ed è sovrastata dalla formazione rocciosa del Monte Aquilone (883mwgg m mwgws.l.m.). Il paese è conosciuto per la grande mwhaminiera di mwhqzolfo, chiusa nel mwhg1964.

Il 15 agosto 2009 la frazione, assieme a Novafeltria e ad altri sei comuni dell'Alta mwiaValmarecchia, è passata dalla mwiqregione Marche (mwigprovincia di Pesaro e Urbino) alla regione Emilia-Romagna.cite-ref-1[1]

Contents

Storia
Musica
Musei
Sport
Note

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Geografia fisica

Territorio

Il territorio, che si sviluppa alle pendici del monte Aquilone, è racchiuso tra la mwkwprovincia di Forlì-Cesena e la mwlaprovincia di Rimini; inizia con la località di Cà Gianessi (Novafeltria) per estendersi e confinare con le località di Botticella (mwlqSant'Agata Feltria), Ugrigno (Sant'Agata Feltria), e Savignano di Rigo (mwlgSogliano al Rubicone)

Il terreno è mwmageologicamente formato essenzialmente da un complesso misto prevalentemente mwmqargilloso, e da mwmgmarne argillose grigiastre, bianco-sabbiose.

mwnaClassificazione sismica: zona 2 (sismicità media).cite-ref-2[2]

Idrografia

Il paese è bagnato dal torrente Fanante che nasce nei pressi di Ugrigno (400mwow m mwpas.l.m.) e prosegue il suo percorso fino a sfociare nel mwpqfiume Savio a mwpgSarsina.

Abbondano mwqafalde acquifere naturali che sgorgano vive dal terreno o a pochi metri sotto terra.

Orografia

La cima più alta è il monte Aquilone che tocca 883mwqw m mwras.l.m.

Storia

Intorno all'anno mille Perticara era denominata mwswMontefalco.cite-ref-3[3]

La storia del paese è legata alla grande miniera (mwuqBuga in mwugdialetto locale). Dei giacimenti di zolfo narra già lo storico greco mwuwStrabone (60 a.C.-20 d.C.), nella sua "Geografia", in cui parla della zona, nella quinta provincia (mwvaItalia), compresa tra l'mwvqEsino e il mwvgRubicone, tra l'mwvwAppennino e il mwwaMare Adriatico.

La miniera di zolfo

La miniera, che è oggi parte del mwwwParco museo minerario delle miniere di zolfo delle Marche e dell'Emilia-Romagna istituito nel 2005 dal mwxaMinistero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, era un labirinto esteso per più di 7,5 chilometri quadrati nella direzione sud-nord più di 4000 metri nella direzione ovest-est. Questa città sotterranea era composta da oltre 100 chilometri di mwxqgallerie, da discenderie e rimonte, fornelli (pozzi interni), il tutto distribuito su nove livelli comunicanti con l'esterno tramite quattro discenderie e sette mwxgpozzi.

A partire dal mwza1917 ne acquisì la concessione di sfruttamento la società mwzqMontecatini che la portò ai massimi livelli con l'impiego di circa 1600 dipendenticite-ref-museosulphur-4-0[4] tra cantieri sotterranei, esterni e uffici. La miniera chiuse definitivamente i battenti nel 1964,ed ecco che a Perticara è cominciato un fortissimo spopolamento che ridusse la popolazione da oltre tremila abitanti a poco più di 500, gli ex minatori furono costretti a trasferirsi per mancanza di lavoro nelle grandi mwbacittà. Oggi della miniera è rimasto un cantiere di lavorazione, il Certino, trasformato nel museo mwbqSulphurcite-ref-5[5] grazie anche ai fondi del Parco dello zolfo di Marche e Romagna.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• Chiesa parrocchiale di San Martino
• Chiesetta di Santa Maria di Ca’ del Tozzo
• Chiesa di Santa Barbara

Cultura

Musica

La Banda Musicale Minatori Perticara nacque nel 1860 con il nome di mwfwSocietà filarmonica di Perticara. Nel 1954 vinse il concorso "Convegno regionale per Bande Musicali Marchigiane". Fu rifondata dopo lo scioglimento del 1964 con la chiusura della miniera e la conseguente partenza dei minatori/suonatori.cite-ref-6[6]

Musei

• Museo Sulphur o Museo storico minerario di Perticara, inserito nel mwiaParco museo minerario delle miniere di zolfo delle Marche e dell'Emilia-Romagna.

«Per il museo»

(Così scrisse un minatore con del gesso sull'ultimo carrello uscito dalla miniera nell'aprile del 1964)

Nel mwka1970 viene creato un primo museo nel centro del paese e, dal 1980 si iniziano a restaurare gli edifici dell'ex Cantiere Solfureo Certino costruiti dalla Montecatini a partire dal mwkq1917, che rappresentano il periodo di massima attività produttiva della miniera. Nel 2002, dopo un trentennale lavoro di ricerca, il patrimonio di reperti acquisiti trova collocazione negli ambienti originali, vicino al pozzo Vittoria.cite-ref-7[7]

La sequenza delle sale è suddivisa in due percorsi tematici: il primo è una ricca collezione di rocce e minerali proveniente da tutto il mondo con riferimenti alla genesi, alla struttura cristallina e alla classificazione chimica; il secondo racconta la storia della miniera e il processo di lavorazione dello zolfo, dall'estrazione fino alla fusione. Il cristallo di zolfo più grande al mondo è stato estratto in questa miniera ed è stato donato dall'Ing. Mezzena al mwlwmuseo di storia naturale di Milano.

Sport

Ha sede nella località la società di calcio A.C.D. Perticara, che disputa campionati dilettantistici regionali. Raggiunse come massimo risultato la serie C.

Note

cite-note-11. mwoamwoqmwogL. 3 agosto 2009 n. 117, su mwowiusetnorma.it mwpa(archiviato dall'mwpqurl originale il 22 luglio 2011).
cite-note-22. mwqqProtezione Civile - Classificazione sismicità comuni in ordine alfabetico (2006) mwqgArchiviatomwqw il 18 aprile 2009 in mwraInternet Archivemwrq. URL consultato il 22-06-2009
cite-note-33. mwsgDon Pietro Cappella, mwswStoria grande di un paese piccolo..
cite-note-museosulphur-44. mwtwmwuamwuqLa miniera - Museo Sulphur, su mwugmuseosulphur.it. mwuwURL consultato il 16 gennaio 2025.
cite-note-55. mwvwmwwaexplorevalmarecchia.it, mwwqhttps://explorevalmarecchia.it/punti-di-interesse/vacanza-romagna-sulphur-museo-storico-perticara/mwwg Titolo mancante per url mwwwurl (aiuto).
cite-note-66. mwyqmwygmwywBanda Musicale Minatori Perticara, su mwzabandamusicale.it.
cite-note-77. mw0amw0qmw0gLe Sale, su mw0wMuseo Sulphur. mw1aURL consultato il 7 maggio 2022.

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